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LA POESIA DI LERARIO
IL COMANDANTE
Qualche volta mi imbarcherò col Comandante
sul suo due alberi,
sarà certamente un tramonto infuocato
spento da colpi di tramontana
e sentirò le vele tendersi allo spasimo
le corde segnarmi le mani
e l'anima tutta chiusa in un solo respiro,
sarà finalmente la fatica che strapazzerà
queste membra molli
facendole responsabili del proprio destino
come un tempo, come sempre...
Sentirò la costa perdersi
mentre l'orizzonte si racconterà
per poco nell'ultimo sole...
Poi sarò solo nella notte inquieta
col mio cuore che batte,
col fiato sospeso del Comandante
che vira di bordo
e si pone sul taglio dell'onda
mentre il mare inveisce sul legno,
e tu ti senti un po’ Ulisse
...un po’ il suo amico Nessuno.
Pietro LERARIO
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Pietro Lerario nasce a Margherita di Savoia (FG), nella "terra dei due mari", quello vero, (l'Adriatico) e quello artificiale (le saline). Terra particolare, aspra e salmastra, dove tutto si confonde nella strana luce irradiata da acqua e sale.
Questa raccolta di poesie è ispirata al mare, a quel mare a volte placido e invitante e a volte tempestoso da fare paura. Mare che da e toglie, proprio come la vita, nell'interminabile scorrere dei giorni. |
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AMICO DELLA SEZIONE
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